| Più evangelisti per la conferma della verità |
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Chi ha insegnato agli evangelisti le doti di un'anima perfettamente eroica, da metterli in grado di dipingerla così perfettamente in Gesù Cristo? Perché lo fanno debole nella sua agonia [Lc. 22,41-44]? Non sanno dipingere una morte intrepida? Sì, perché lo stesso san Luca dipinge quella di santo Stefano più forte di quella di Gesù Cristo [Atti, 7,59]. Lo fanno dunque capace di timore, prima che sia giunta la necessità di morire, e in seguito fortissimo. Ma quando lo fanno così turbato, è quando Egli si turba da sé: e quando gli uomini lo turbano, è fortissimo. Lo stile del Vangelo è mirabile per molti aspetti, e tra gli altri perché non inveisce mai contro i carnefici e i nemici di Gesù Cristo. Non c'è infatti nessuna invettiva, riferita dagli storici, contro Giuda, Pilato, né contro nessuno degli Ebrei. Se questa moderazione degli storici evangelici fosse stata affettata, così come tanti altri esempi di un così bel carattere, e se essi l'avessero affettata solo per farlo notare, non avrebbero mancato di procurarsi amici che lo facessero rilevare a loro vantaggio. Ma, poiché hanno agito in tal modo senza affettazione, e per un sentimento del tutto disinteressato, non l'hanno fatto rilevare ad alcuno. E io credo che molte di queste cose non siano state rilevate fino ad oggi, e questo attesta il distacco con il quale la cosa è stata fatta.
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![]() Domenica 27 Maggio 2007 Don Orione nasce il 23 giugno 1872 a Pontecurone in Diocesi di Alessandria, conosce Don Bosco, diventandone suo penitente e rimane per tre anni all'Oratorio di Valdocco in Torino (1887/1889), ma non si decide a diventare salesiano. Il giorno prima di entrare in Seminario..." sognai Mi pareva di essere all oratorio... ecco alzai gli occhi e vidi aperto improvvisamente lazzurro del cielo, ed apparire una luce bianchissima che si avvicinava, e discenderne Don Bosco in persona,... Leggi tutto... |
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