Gloria a te, mio Dio
Mercoledì 22 Ottobre 2008
Ogni uomo è felice, quando lo si ammira per ciò che è, ma spesso è ancor più sensibile quando si riconosce sinceramente la gran­dezza della sua opera. Se è padre, la sua gioia giunge al culmine quando lo si loda per i suoi figli. Perché Dio non... Leggi tutto...
Per agire efficacemente
Giovedì 17 Aprile 2008
E' facile demolire una casa, più difficile è costruirla. E’ facile criticare, più difficile è fare. Se passi il tuo tempo a criticare, non te ne resterà per agire. E’ facile concepire dei piani, ma è difficile realiz­zarli. Per dare un... Leggi tutto...
Più evangelisti per la conferma della verità
Giovedì 10 Aprile 2008
Chi ha insegnato agli evangelisti le doti di un'anima perfetta­mente eroica, da metterli in grado di dipingerla così perfettamente in Gesù Cristo? Perché lo fanno debole nella sua agonia [Lc. 22,41-44]? Non sanno dipingere una morte intrepida? Sì, perché lo... Leggi tutto...
Essere libero
Martedì 08 Aprile 2008
La libertà, è il più bel dono fatto da Dio all'uomo, quello per cui ha pagato il più alto Prezzo: le soffe­renze e la morte del Figlio Suo. Con l'amore e per l'amore, Dio vuole l'uomo au­tenticamente libero. La maggior parte degli uomini, si crede libera... Leggi tutto...
Gli Apostoli hanno mentito sulla resurrezione?
Mercoledì 26 Marzo 2008
Gli apostoli sono stati o ingannati, o ingannatori; l'una o l'al­tra cosa è difficile, perché è impossibile prendere un uomo per un re­suscitato. Fino a che Gesù Cristo era con loro, poteva sostenerli, ma dopo, se non fosse apparso loro, chi li avrebbe fatti... Leggi tutto...
Dipendere
Domenica 30 Maggio 2010
Se dipendi da qualcosa, preoccupati. Parlo di quella dipendenza, che annebbia la vista e opprime la coscienza. Anche se “dipendi” da una persona, non stare tranquillo. Tu, infatti, sei chiamato ad essere di Dio, non di qualcun altro. In qualsiasi condizione il Signore ti ha chiamato a... Leggi tutto...
Gioia
Sabato 22 Maggio 2010
Gioire per i successi degli altri. Ti sei mai chiesto perché ti è tanto difficile? Sai che dentro di te è ben radicata la superbia e che non ti basterà tutta la vita per eliminarla? Non ti arrendere, però. Fa’ qualcosa per arginarla. Va’ controcorrente.
Pignoleria
Domenica 16 Maggio 2010
Non essere pignolo! Può capitare che tu incontri uno  che lo è più di te. E allora, saranno scintille, che  potrebbero causare  un incendio. Con il pericolo di mandare in fumo anche le amicizie.
Pretesa
Giovedì 13 Maggio 2010
Quando chiedi qualcosa al Signore, fallo con grande fiducia e anche con insistenza. Non pretendere, però, nulla da lui. Affidati pienamente alla sua volontà. Egli ti conosce benissimo, sa qual è il tuo vero bene e non ti farà mancare il suo aiuto e la sua protezione.
Lodare
Domenica 25 Aprile 2010
Chi  ti ha lodato, non  ha lodato te, ma il Signore che di te si è servito, per dare un po’ di speranza. Convinciti d’essere solo uno strumento nelle sue mani. Un povero, debole, imperfetto strumento di bene. Anche tu esprimi, allora, la lode. Anzitutto al Signore. E poi... Leggi tutto...
Gesù E-mail
Se rechi ingiuria a un fanciullo, se lo provochi con villanie, se lo percuoti, ma poi gli mostri e offri un fiore, una rosa o qualche cosa di simile, egli dimentica subito l'offesa, depone l'ira e corre ad abbracciarti.
Similmente se hai offeso il Cristo peccando mortalmente, o gli hai inflitto qualche ingiuria, se gli offrirai il fiore del pentimento, la rosa di una confessione piena di lacrime, che sono il sangue dell'anima, egli, il Cristo, non ricorda più la tua offesa, ti perdona la colpa e corre ad abbracciarti.
O povertà! O umiltà! Il Signore di tutto è di tutti è avvolto in poveri pannicelli!
Il Re degli angeli viene adagiato in una stalla! Arrossisci, o insaziabile avarizia!
Vergognati, o umana superbià! Maria avvolse in poveri panni il corpicino di Gesù: Pannis eum involvit.
Mai l'uomo può comprendere meglio la sua dignità quanto specchiandosi nella croce.
La quale d'altra parte, ti mostra come tu debba debellare la tua superbia, mortificare la lussuria della tua carne, pregare il Padre per i tuoi persecutori e raccomandare il tuo spirito nelle sue mani... Ma tu non credi alla tua vita, la quale dice: Chi crede in me non perirà, ma avrà la vita eterna.
Vedere e credere sono la stessa cosa: quanto credi, tanto vedi.
Credi dunque, con fede viva, alla tua Vita, perchè possa vivere con lui, Vita, nei secoli eterni.
Dalla prevaricazione di Adamo all'avvento di Cristo non esisteva che il vuoto, ande Geremia:
Guardai la terra ed era tutta vuota: Non esisteva che il nulla.
Erano gioirni di dolori e d'infermità per cui nel Salmo è detto: Tutto l'universo era infermo.
Erano anni di maledizione, come si legge nella genesi: Sia maledetta la terra nel tuo lavoro.
Ma oggi è giunto il tempo che la Vergine partorisce suo figlio, e della pienezza di questo giorno siamo fatti tutti partecipi, com'è detto nel Salmo: Siamo ripieni dei beni della tua casa.
Gloria a te, o Vergine beata, perchè oggi, nella bontà della tua casa, cioè del tuo seno, siamo stati ripieni noi che prima eravamo vuoti; noi che prima eravamo infermi, siamo sani; prima maledetti, ora siamo benedetti.
E' proprio vero quanto si legge nel Cantico dei Cantici: Ciò che si parte da te è Paradiso.
Seguiamo, dunque, il Cristo, portando la nostra croce con giubilo. Egli c'invita a seguirlo: Chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua.
Cristo, morendo sul calvario, fu come un vaso di alabastro pieno di balsamo che , spezzandosi, riempì tutto il mondo di deliziose fragranze.
Lo seguano, dunque, i suoi discepoli, corrano i crfistiani dietro l'odore del crocifisso.
Nome dolce, nome dilettevole, nome che conforta il peccatore, di santa speranza per tutti.
Giubilo nel cuore, melodia nell’orecchio, miele in bocca.
Di questo nome esultante, si legge nel cantico dei cantici: Sparso olio è il tuo nome…
Nome, dunque, santo e glorioso, di Gesù che noi invochiamo.
Non v’è altro nome - dice Pietro — sotto il cielo nel quale noi possiam esser salvi
Guardaci dunque Padre, perché per noi è morto il tuo Figlio Gesù Cristo: noi siamo stati la causa della sua morte.
Nel suo nome, dunque, com’egli ci ha comandato, ti preghiamo che ci doni te, perché, senza di te non si può essere.
Onde Agostino: “Se vuoi, o Dio, che io mi allontani da te, dammi un altro te”.
O dolce Gesù! Chi più dolce di te?
La tua memoria è dolce più del miele e ogni altra cosa: Nome di dolcezza, nome di salvezza.
E che cosa vuol dire Gesù se non Salvatore?
Dunque, o buon Gesù, sii per te stesso Gesù a noi: e tu che desti il principio della dolcezza, cioè la fede, dacci la speranza e la Carità, affinché, vivendo e morendo, per mezzo di essa meritiamo di giungere a te.
Il Cristo ha detto: Il Padre ha lasciato al Figlio ogni giudizio.
Egli che ci ha creati e redenti, egli ci giudicherà tutti.
Nessuno più umile e più paziente del Cristo quando veniva flagellato, coronato di spine e percosso con mazze.
Ma nessuno sarà più forte di Lui quando con sentenza irrevocabile, precipiterà nell'inferno il diavolo con tutti i suoi seguaci.
 
Byjoomla Synegy Font changer Byjoomla Synegy Font changer Byjoomla Synegy Font changer

Biblioteca

  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
  • Biblioteca
Immagine
Madre Teresa di Calcutta
Mercoledì 30 Maggio 2007
Il 19 ottobre 2003 Madre Teresa di Calcutta è stata beatificata nella Basilica di San Pietro dal Santo Padre Papa Giovanni Paolo II. La sua vita è nota. Ricordiamo solo che negli anni 1976 e 1978 Madre Teresa è venuta a Torino e ha visitato i luoghi di Don Bosco, incontrando i giovani all’Oratorio di Valdocco. È stata al SERMIG il Servizio Missionario Giovani di Ernesto Olivero, alla Santuario della Consolata, al Cottolengo a cui si è ispirata e ha meditato davanti alla Sindone in... Leggi tutto...
   
Joomla template by ByJoomla.com
ByJoomla.com