| Cristo salvatore |
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Cristo con la propria passione, liberandoci da insidie, da peccati e da simili spine e rendendo impotente il diavolo, a ragione diceva esultante: «Dov'è, o morte, il tuo aculeo»? (Ped., 2, 8). Il Verbo di Dio è diventato uomo, affinché anche tu da un uomo possa imparare come un uomo diventi Dio (Protr., 1). Il Signore non si stanca di ammonire gli uomini, di spaventarli, di esortarli, di incitarli, di riprenderli; li desta dal sonno e solleva dalle stesse tenebre quelli che hanno perduto la via giusta: «Déstati, dice, tu che dormi, e risorgi dai morti, e splenderà sopra di te Cristo il Signore», il sole della risurrezione, egli che è nato «prima della stella dell'alba» e largì la vita coi suoi raggi (Protr., 9). Nessuno potrebbe essere così scosso dalle esortazioni degli altri santi, come da quelle del Signore stesso, che ama gli uomini; giacché non altro che questo è il suo unico compito: la nostra salvezza. E' lui stesso che grida esortando alla salute: «Il regno dei cieli si è avvicinato» (Protr., 9). Il Verbo non è nascosto a nessuno, esso è una luce comune a tutti, splende per tutti gli uomini (Protr., 9). Il Verbo rapidissimamente si diffuse a tutti gli uomini, più rapidamente del sole, in quanto era sorto dalla stessa volontà del Padre e facilissimamente brillò su di noi, mostrandoci, per mezzo dei suoi insegnamenti e dei suoi miracoli, Dio, e donde venisse lui stesso e chi fosse: il Verbo, messaggero d'alleanza, mediatore e salvatore nostro, fonte di vita e di pace, diffuso su tutta la faccia della terra, per mezzo del quale l'universo è già diventato, per dir così, un mare di beni (Protr., 10). Se non avessimo conosciuto il Verbo e non fossimo stati illuminati dai suoi raggi, in nulla differiremmo dalle galline alimentate con ogni cura, essendo ingrassati nelle tenebre e allevati per la morte. Accogliamo la luce per poter accogliere Dio. Accogliamo la luce e diventiamo discepoli del Signore (Protr., 11). Una luce brillò dal cielo su noi, che eravamo seppelliti nelle tenebre e chiusi nell'ombra della morte, una luce più pura del sole, più dolce della vita di quaggiù. Quella luce è la vita eterna, e quante cose partecipano di essa, vivono; ma la notte teme la luce e nascondendosi per la paura lascia il posto al giorno del Signore; l'universo è diventato luce insonne, e l'occidente si è trasformato in oriente. Questo è il significato di «creazione nuova»: infatti il «sole di giustizia» che passa ovunque nel suo corso, visita in egual misura tutta l'umanità, imitando il Padre che «su tutti gli uomini fa sorgere il suo sole» e sparge la rugiada della verità (Protr., 11). Cristo crocifisse la morte in vita e, avendo strappato l'uomo dalla rovina, lo elevò al cielo, tramutando la corruzione in incorruttibilità, e trasformando la terra in cielo (Protr., 11). Sarà tuo pilota il Verbo di Dio, e lo Spirito Santo ti farà approdare ai porti dei cieli.
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![]() Lunedì 21 Maggio 2007 La Città del Vaticano emette ogni anno dei bellissimi francobolli sul Natale. La prima emissione risale al 1959 con la riproduzione di un quadro del Raffaello. Nel Natale del 2003 ha emesso un foglietto (valore 0,41) che oltre a ricordare il Natale ha voluto fare un omaggio al Papa Paolo VI nel 25° anniversario della morte, con la riproduzione di un dipinto di Aldo Carpi che ritrae il Papa inginocchiato davanti al presepio. Questanno,vengono emessi tre valori da 0,45 - 0,62 e 0,80... Leggi tutto... |
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