| Gloria a te, mio Dio |
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Ogni uomo è felice, quando lo si ammira per ciò che è, ma spesso è ancor più sensibile quando si riconosce sinceramente la grandezza della sua opera. Se è padre, la sua gioia giunge al culmine quando lo si loda per i suoi figli. Perché Dio non dovrebbe essere sensibile, anche lui, a questo omaggio? Bisogna certamente glorificarlo per quello che è, ma non bisogna dimenticare di lodarlo per quello che fa e specialmente per i suoi diletti figli, gli uomini, sui quali veglia senza posa, felice dei loro progressi nella vita che ha donato loro. Alcuni lo dimenticano, convinti che il pensare solo a «lui» lo renda «felice». Glorificare Dio per mezzo dei progressi dell'uomo, significa raggiungere lo sguardo amorevole e fiero di nostro Padre, di Colui che non distoglie gli occhi dai suoi figli al punto che «non un capello cade dalla loro testa senza che se ne accorga». La gloria di Dio, dice Sant'Ireneo, « è l'uomo che vive. La vita dell'uomo, è Dio».
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![]() Domenica 27 Maggio 2007 Il Comune di Ferentino in provincia di Frosinone, Città Medaglia dOro della Repubblica, quasi completamente distrutta e con oltre 400 vittime civili, ci ha inviato un volume edito a ricordo del 60° anniversario del bombardamento della Città nonché la serie di quattro cartoline commemorative in ricordo del 60° anniversario del martirio di don Giuseppe Morosini, con lannullo filatelico utilizzato dalle Poste Italiane il 3 aprile 2004. Don Giuseppe Morosini (1913-1944) medaglia... Leggi tutto... |
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