| L'esistenza di Dio è dimostrabile? |
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Motivi contrari Sembra che l'esistenza di Dio non sia dimostrabile. Infatti: 1. L'esistenza di Dio è un articolo di fede. Ora le cose di fede non si possono dimostrare perché la dimostrazione genera la scienza, mentre la fede riguarda solo le cose non evidenti, come assicura l'Apostolo. Dunque non si può dimostrare l'esistenza di Dio. 2. Il termine medio di una dimostrazione si desume dalla natura del soggetto. Ma, di Dio, noi non possiamo conoscere la natura o ciò che è. Possiamo sapere solo ciò che non è, come osserva Giovanni di Damasco. Dunque non possiamo dimostrare che Dio esiste. 3. Anche se si potesse dimostrare che Dio esiste, ciò avverrebbe solo movendo dai suoi effetti. Ma questi non sono proporzionati al suo essere, giacché egli è infinito, mentre i suoi effetti sono finiti. Tra il finito e l'infinito non vi è alcuna proporzione. Allora, dal momento che non si può risalire, per via di dimostrazione, ad una causa partendo da un effetto senza proporzione rispetto ad essa, ne risulta che non si può dimostrare l'esistenza di Dio. Motivo a favore Dice san Paolo: «Le qualità invisibili di Dio si rendono a noi visibili per mezzo del mondo creato». Ora ciò non sarebbe vero se non si potesse dimostrare l'esistenza di Dio, movendo dal creato, poiché la prima cosa che bisogna conoscere intorno a un dato soggetto è se esso esista. Risposta conclusiva Ci sono due specie di dimostrazioni: una parte dalla causa e viene chiamata propter quid perché muove da ciò che in sé ha una proprietà logica. L'altra parte dagli effetti ed è chiamata dimostrazione quia perché muove da cose che hanno una priorità soltanto rispetto a noi. Ogni volta che un effetto ci è più noto della causa da cui deriva, noi ci serviamo di esso per conoscere la causa. Comunque, movendo da qualche effetto si può dimostrare l'esistenza della sua causa (naturalmente a condizione che gli effetti siano per noi più noti della causa). E ciò perché, dal momento che l'effetto dipende dalla causa, una volta che c'è un effetto è necessario ammettere la preesistenza della causa. Pertanto, dal momento che l'esistenza di Dio non è evidente per noi, essa può essere dimostrata per mezzo degli effetti a noi più noti. Risposta ai motivi contrari 1. L'esistenza di Dio e altre verità di lui che si possono conoscere con la sola ragione, al dire dell'Apostolo, non sono articoli di fede, ma preliminari agli articoli di fede. Difatti la fede suppone la conoscenza naturale, così come la grazia presuppone la natura e, in generale, la perfezione suppone ciò che può esser perfezionato. Nulla però impedisce che una causa - di per sé dimostrabile e oggetto di conoscenza razionale - sia accolta come oggetto di fede da chi non arriva a comprenderne la dimostrazione. 2. Quando si vuol dimostrare una causa mediante un effetto, è necessario mettere l'effetto al posto della definizione della causa, per dimostrare appunto l'esistenza della causa stessa. E ciò si verifica specialmente per Dio. Poiché, per provare l'esistenza d'una realtà, è necessario accogliere come termine medio la sua definizione nominale, e non già la sua essenza, dal momento che la ricerca dell'essenza di una realtà è posteriore alla ricerca della sua esistenza. Ora i nomi da noi attribuiti a Dio derivano dai suoi effetti, come sarà dimostrato in seguito. Dunque, nel dimostrare l'esistenza di Dio movendo da un suo effetto, possiamo accogliere come termine medio la definizíone nominale di Dio. 3. È vero che da effetti non proporzionati alla causa non si può raggiungere di quest'ultima una conoscenza perfetta. Ma, movendo da qualunque effetto, noi possiamo dimostrare con tutta evidenza l'esistenza della causa. Così, partendo da opere di Dio, se ne può dimostrare l'esistenza benché, mediante tali opere, non ci sia possibile conoscere perfettamente l'essenza di Dio.
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![]() Sabato 26 Maggio 2007 Tutte le Madonne del Papa Polacco E' nota l'intensa devozione del Papa Giovanni Paolo II alla Madonna. Le Poste della Polonia, nel mese di agosto del 2004, hanno emesso una serie di ben 17 francobolli del valore di 1,25 zl., tutti con immagini della Vergine venerate in altrettanti Santuari Mariani della Polonia, che vogliamo proporre a corona del Papa sofferente. |
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